lunedì 25 gennaio 2021

Cyberpunk 2077 - recensione tardiva


Allora, ragazzi...

sembra che uno una canzone su YouTube non la possa ascoltare senza prima beccarsi la pubblicità all'inizio; che palle. Io ormai metto sempre il muto nei primi secondi, così la pubblicità non la ascolto. Cazzo, volevo sentire i White Lies e mi sono dovuto beccare le minchiate pubblicitarie, va beh. La canzone To Lose My Life parte con un basso della madonna e invece: pubblicità. Ma sucate.

Allora, Cyberpunk 2077...

Sapete tutti dei problemi al lancio, del fatto che girasse o giri male sulle consolle tipo PS4 e bene sul PC e su PS5 e robe varie. 

Sapete forse delle scuse di uno dei fondatori e dei rimborsi richiesti e del fatto che Sony l'abbia tolto dallo store.

Attenzione, io non sono uno di quelli che difende CD Project Red o il gioco.

sabato 9 gennaio 2021

Il Gioco di Andrea Sabbatini - Recensione

copertina de Il Gioco, di Andrea Sabbatini. Disegno di Davide Scianca


Cari ragazzi,

il mio blog ha pochi lettori, pochi ma buoni. Non può raggiungere folle oceaniche, ma credo raggiunga le persone giuste, le persone che voglio diffondano il verbo della buona narrativa scritta e editata bene.

lunedì 5 ottobre 2020

The Walking Dead World Beyong AMC non ci siamo - Recensione



Una volta c'era la tivù spazzatura. Ora il fenomeno si è evoluto. Abbiamo tante tivù a pagamento, tantissime piattaforme che offrono tutte, più o meno, lo stesso servizio, ovvero tonnellate di serie tivù, cartoni animati e film.

E' aumentata, quindi, l'offerta e sono aumentate anche le schifezze proposte. Prima eravamo limitati alla tivù di stato e a quelle private sul tubo catodico, e poi, in digitale, e le schifezze erano minori, perché minore era la proposta. 

La tivù del passato non è migliore di quella del presente, anzi, credo che quest'ultima sia la migliore. Puoi scegliere davvero qualsiasi cosa, ovunque, in qualsiasi lingua e formato. E' chiaro che, ribadisco, aumenta la probabilità che ci siano delle schifezze.

venerdì 4 settembre 2020

Arma Infero #1 di Fabio Carta - Recensione


La copertina del libro col disegno degli zodion fatto dall'autore


In periodo di lockdown da covid-19 l'autore, Fabio Carta, mi ha gentilmente omaggiato di una copia, in formato elettronico, del primo romanzo della serie il Mastro di Forgia.

Sono ben 640 pagine (in formato pdf) che ho iniziato a leggere, se non sbaglio, a marzo e che ho finito nei giorni scorsi. 

L'ho letto adagio e attentamente per fare una recensione più obiettiva possibile.

martedì 11 agosto 2020

Trovatelo! - racconto di fantascienza

 



il presidente degli Stati Uniti esaminava la bozza della riforma sanitaria, quando ricevette una chiamata sulla linea rossa. Corrugò la fronte e alzò la cornetta.

«Signore,» sentì la voce di Jeff MacAllister, il generale a capo del NORAD.

«Mac? Che succede?»

«Una comunicazione dalla ISS: hanno avvistato degli oggetti non identificati in avvicinamento alla Terra.»

«Capisco.» mise giù la cornetta e schiacciò un pulsante sulla scrivania.

«Reggie, chiama tutti. Riunione d’emergenza.»

«Sissignore.»

giovedì 18 giugno 2020

Contatto - racconto di fantascienza

NdA: questo racconto mi è stato ispirato dal cartone animato "Cristoforo Colombo", dopo la cui visione mi sono posto delle domande... ecco il perché dell'immagine in "copertina"


Era stato avvistato un oggetto nell'orbita lunare, un oggetto che, due giorni dopo, si avvicinò rapidamente alla Terra. Gli osservatori lo videro dividersi in tre e i satelliti ne intercettarono il segnale.  
Ai notiziari dissero che si era sempre trattato di tre oggetti, visti come uno solo data la distanza. Le principali potenze mondiali si prepararono come se stessero andando in guerra.  
I notiziari, nelle ore successive, dichiararono che non si trattava di asteroidi, ma di oggetti in grado di cambiare rotta da soli e in maniera repentina.  
La stazione spaziale internazionale mandò la prima immagine alla Terra: gli oggetti erano dischi volanti grandi, ciascuno, come una metropoli. 
Sulla stazione c’erano due equipaggi di tre persone: due cosmonauti russi, un astronauta italiano e due astronauti statunitensi. L’italiano era, per quel turno, il comandante in capo.  
I dischi si fermarono in orbita bassa terrestre e, da ognuno, si staccarono navicelle più piccole, tre per la precisione, che si diressero verso la ISS. 
«Stanno attraccando» disse uno degli americani.

sabato 13 giugno 2020

Dialogo - racconto horror

foto presa da deviantart di cjheery. originale qui



Pioveva e Gianni e Luca parlavano del più e del meno, nella classe della vecchia scuola elementare. Erano sdraiati sui banchi, che avevano coperto con un sacco a pelo, e guardavano il soffitto, ridendo come scemi.
Pioveva. Le gocce rigavano le finestre e lo scoppio dei tuoni attutiva il lamento dei morti, là fuori. Erano tanti, i morti. Tutta la città era morta. Se ne stavano in piedi, sotto l’acqua, a dondolarsi adagio e a lamentarsi con quel loro verso straziante. Se sentivano l’odore di carne umana, però, si risvegliavano: venivano percorsi da una scossa e ti si lanciavano contro. Erano stupidi, erano come macchine progettate solo per mangiarti, punto e basta.