lunedì 3 febbraio 2020

Four Against Darkness - Recensione

questo è il manuale base. Ha le dimensioni di un libro tascabile




Prima o poi mi deciderò (per la verità, lo sto già pianificando e con l'aiuto tecnico di mia sorella) a fare il salto sul medium di YouTube.


In un mare saturo di canali, deciderò di parlare di giochi da tavolo, ecco.


Come dicevo nell'articolo su L'Ultima Torcia, questo amore per i giochi da tavolo e di ruolo me lo hanno fatto ritornare le feste di Natale, con la loro atmosfera un po' "fantasy" e i video del canale di Corydan (se vi interessano i giochi da tavolo, dategli un'occhiata perché vale proprio la pena).


Adesso, tra l'altro, sto anche seguendo il canale di un altro ragazzo toscano (anche Corydan lo è) ossia Al4oPiù (lo youtuber si chiama Nidio) e, per il mio futuro canale, mi ispirerò a loro due.


Dunque,
dopo averlo visto in recensione su qualche canale (non sul loro, però) che non ricordo, e dopo aver spulciato un po' su internet per capire che tipo di gioco fosse, mi sono deciso a comprare Four Against Darkness.



E' un gioco edito dalla ganeshagames e creato da Andrea Sfiligoi.


NON è un gioco di ruolo, ma è un boardgame senza la board, ma da giocare sul tavolo o anche sulle gambe, se riuscite a disegnare un dungeon su un foglio quadrettato usandole come "tavolo" o sulla panchina (ma non deve essere una panchina a doghe) o in treno oppure in aereo, sul tavolino reclinabile del sedile davanti al vostro. Ecco, in aereo l'unico appunto potrebbe essere di utilizzare un lanciadadi digitale dal cellulare (un "app" lanciadadi) per evitare di far sentire il rumore dei due dadi che cadono a ogni lancio (magari il passeggero di fronte a voi cerca di riposare).


con le mie zampe di gallina :)




Il manuale base è di formato libro tascabile (forse leggermente più grande) e accorpa circa 100 pagine.
I caratteri sono medio-grandi (e ringrazio l'autore e l'impaginatore, perché fanno bene ai miei occhi) e le regole sono poche, essenziali, chiare ed esaustive.
Con esaustive intendo che (pur essendo poche) simulano alla perfezione ciò che accade a un gruppo di quattro avventurieri in un dungeon.


Nota: per i neofiti dei "dungeon", sappiate che essi sono tunnel scavati nel sottosuolo, naturali o artificiali (cioè scavati dall'erosione nel primo caso o dai picconi nel secondo), oppure segrete di un castello, dove si annidano i mostri (tipicamente, i mostri di un dungeon possono essere: goblin, orchi, scheletri, draghi...) e dove si trovano trappole e tesori.


Dunque, tipicamente, in un gioco di ruolo (e questo NON è un gioco di ruolo) un giocatore assume il ruolo del "Master" o arbitro della partita. Lui ha una mappa dove si delinea l'avventura (che può svolgersi nel dungeon oppure fuori, cioè nelle terre sovrastanti il dungeon) e chiede, di volta in volta, agli altri giocatori (che assumono il ruolo di personaggi, siano essi guerrieri, maghi, elfi, eccetera) che azioni compiano per superare certi ostacoli o per esplorare il mondo di gioco.
Nel gioco di ruolo, i giocatori interpretano, come se fossero a teatro, i loro personaggi, parlando come parlerebbe un cavaliere medievale, per esempio, e pensando come loro (per dirne una).


Invece, in un gioco da tavolo, tipicamente, i giocatori non interpretano i loro personaggi, ma ne muovono le pedine, ecco (estremizzando).


Four Against Darkness (4AD abbreviato) è un gioco da giocare in solitario, principalmente, ma ci sono anche altre due modalità, ossia competitiva a due, multiplayer e una terza (perciò non sono due, sorry :) che è il "gioco di ruolo semplificato". Per queste tre modalità alternative, vi rimando ad altre recensioni o al gioco vero e proprio, poiché io ho giocato solo alla modalità in solitario.




Chi di voi, come me, iniziò a giocare a Dungeons & Dragons nel 1990 e, quando voleva farsi partite per i cavoli suoi, acquistò il supplemento amatoriale e non ufficiale "Loner", si ricorderà come quest'ultimo fosse un manualetto dove, con un tiro di dadi, venivano generate: stanze del dungeon, mostri e tesori e basta, senza una logica né soluzione di continuità.
Era un primo esperimento del "solo gaming", molto rozzo, di cui io mi stancai presto.


Avendo il brutto ricordo di Loner, mi sono avvicinato con scetticismo a questo 4AD.


4AD non c'entra con Loner, perché ti intrattiene con ore di gioco sempre varie, con una generazione di stanze casuali ben ragionata, una generazione di mostri (divisi in seguaci e boss) molto ben strutturata e semplice, con missioni secondarie (esatto, avete capito bene), con interazioni coi mostri che vanno al di là del combattimento e con un obiettivo: in 4AD il vostro obiettivo finale sarà sempre sconfiggere il boss del dungeon.


Beh, tanta roba.


il mio gruppo di 4AD




Dicevo, NON è un gioco di ruolo perché voi (giocatore) non interpreterete alcuno dei vostri quattro eroi (ne controllerete quattro contemporaneamente, decidendone l'ordine di marcia, decidendo chi porti la lanterna eccetera) ma li farete muovere nel dungeon generato dai dadi, gli farete sconfiggere i nemici e salire di livello.


Sto preferendo questa formula di Sfiligoi ai Librogame perché, ultimamente, i librogame mi avevano un pochino stufato, anche se non è escluso che li riprovi e ne compri qualcuno (magari cercando i classici delle edizioni EL) in futuro.
Avevo provato Lupo Solitario online, ma morivo di continuo (dopodiché, mi sono stancato) poi avevo provato l'edizione inglese de Le Colline Infernali ma, anche lì, morivo di continuo e mi sono stufato e poi, in ultimo, avevo comprato The Warlock At The Firetop Mountain di Jackson e Livingstone e, idem, dopo essermi accorto di essere una sega e, nonostante le mappe, dopo aver pirloneggiato nel labirinto dello stregone per giorni, mi ero rotto e l'avevo rivenduto...


Questo 4AD è rapido, immediato e appagante, perché ci va una certa dose di strategia e un pochino di ragionamento. La mortalità è bella alta, il che è bilanciato con i pochi livelli a disposizione in questo manuale base, ossia cinque.
Nell'ipotesi che si arrivi al quinto, se non si vuole comprare il libretto espansione (tutti del costo, in cartaceo, di 10, 15 euro) che ha avventure dal quinto in su, si può continuare col manuale base, ma aumentando alcune caratteristiche, invece del livello (questa parte non la ricordo bene, perciò prendetela col beneficio del dubbio).


In questo articolo, vi ho già incollato un'immagine dei due dungeon esplorati fino ad ora dal mio gruppo, chiamato "Le Spade Gemelle".
Il dungeon più in basso è il primo, in cui sono morti il mio mago, Oberon (non poteva chiamarsi altrimenti) e il mio furfante, Gorm.


Poco dopo, le due superstiti, la guerriera Angaria e l'elfa Lendra, hanno reclutato il nano Marcaron (altro nome che viene dal nano che io e mia sorella usavamo da piccoli in Hero Quest) e il mezzuomo Joski e si sono inoltrate in un nuovo dungeon (quello che vedete più in alto) questa volta finendolo, ossia, incontrandone il boss e uscendo per raccontarlo.


Nell'altra immagine, vedrete la scheda dei miei quattro personaggi, ossia la formazione attuale de Le Spade Gemelle.


Che dire, ringrazio Andrea Sfiligoi per aver creato questo gioco di cui ho già comparto un'espansione, ossia Knight Of The Destiny e comprerò Le Caverne dei Schiavisti Coboldi :)


P.S. vi linko la pagina della MS Edizioni (credo sia l'editore che lo pubblica in italiano perché, pur essendo creato da un italiano, questo gioco è in inglese)


4AD MS Edizioni


Saludos!

2 commenti:

  1. Un gioco intrigante, devo approfondire la parte multiplayer.
    Per i librigame ammetto che, nei pochi che ho giocato, ho sempre barato spudoratamente vincendo ogni combattimento... XD

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    Risposte
    1. Hey Moro!!!!!
      ehehehe, infatti, alcuni hanno una difficoltà assurda.
      Ieri ho iniziato l'espansione le Caverne degli Schiavisti Coboldi! Molto bella!
      Invece, sul sito www.migliorigiochi.eu sto guardando tutti i librogame di nuova generazione. magari ne comprerò qualcuno :)

      Saludos!

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