venerdì 4 settembre 2020

Arma Infero #1 di Fabio Carta - Recensione


La copertina del libro col disegno degli zodion fatto dall'autore


In periodo di lockdown da covid-19 l'autore, Fabio Carta, mi ha gentilmente omaggiato di una copia, in formato elettronico, del primo romanzo della serie il Mastro di Forgia.

Sono ben 640 pagine (in formato pdf) che ho iniziato a leggere, se non sbaglio, a marzo e che ho finito nei giorni scorsi. 

L'ho letto adagio e attentamente per fare una recensione più obiettiva possibile.

martedì 11 agosto 2020

Trovatelo! - racconto di fantascienza

 



il presidente degli Stati Uniti esaminava la bozza della riforma sanitaria, quando ricevette una chiamata sulla linea rossa. Corrugò la fronte e alzò la cornetta.

«Signore,» sentì la voce di Jeff MacAllister, il generale a capo del NORAD.

«Mac? Che succede?»

«Una comunicazione dalla ISS: hanno avvistato degli oggetti non identificati in avvicinamento alla Terra.»

«Capisco.» mise giù la cornetta e schiacciò un pulsante sulla scrivania.

«Reggie, chiama tutti. Riunione d’emergenza.»

«Sissignore.»

giovedì 18 giugno 2020

Contatto - racconto di fantascienza

NdA: questo racconto mi è stato ispirato dal cartone animato "Cristoforo Colombo", dopo la cui visione mi sono posto delle domande... ecco il perché dell'immagine in "copertina"


Era stato avvistato un oggetto nell'orbita lunare, un oggetto che, due giorni dopo, si avvicinò rapidamente alla Terra. Gli osservatori lo videro dividersi in tre e i satelliti ne intercettarono il segnale.  
Ai notiziari dissero che si era sempre trattato di tre oggetti, visti come uno solo data la distanza. Le principali potenze mondiali si prepararono come se stessero andando in guerra.  
I notiziari, nelle ore successive, dichiararono che non si trattava di asteroidi, ma di oggetti in grado di cambiare rotta da soli e in maniera repentina.  
La stazione spaziale internazionale mandò la prima immagine alla Terra: gli oggetti erano dischi volanti grandi, ciascuno, come una metropoli. 
Sulla stazione c’erano due equipaggi di tre persone: due cosmonauti russi, un astronauta italiano e due astronauti statunitensi. L’italiano era, per quel turno, il comandante in capo.  
I dischi si fermarono in orbita bassa terrestre e, da ognuno, si staccarono navicelle più piccole, tre per la precisione, che si diressero verso la ISS. 
«Stanno attraccando» disse uno degli americani.

sabato 13 giugno 2020

Dialogo - racconto horror

foto presa da deviantart di cjheery. originale qui



Pioveva e Gianni e Luca parlavano del più e del meno, nella classe della vecchia scuola elementare. Erano sdraiati sui banchi, che avevano coperto con un sacco a pelo, e guardavano il soffitto, ridendo come scemi.
Pioveva. Le gocce rigavano le finestre e lo scoppio dei tuoni attutiva il lamento dei morti, là fuori. Erano tanti, i morti. Tutta la città era morta. Se ne stavano in piedi, sotto l’acqua, a dondolarsi adagio e a lamentarsi con quel loro verso straziante. Se sentivano l’odore di carne umana, però, si risvegliavano: venivano percorsi da una scossa e ti si lanciavano contro. Erano stupidi, erano come macchine progettate solo per mangiarti, punto e basta.

lunedì 8 giugno 2020

La macchina del dottor Adrocchi (doctor Adrocchi’s machine) - racconto sci-fi

deviantart di artofmonkfish link originale qui


Il dottor Adrocchi accese la telecamera digitale e si mise davanti all’obiettivo. Era un uomo di trent’anni, molto bello, con la barba di una settimana, i capelli neri e indossava un camice bianco sopra i jeans e la t-shirt.
«Ho costruito la macchina del tempo.» disse, con un sorriso. Ci pensò su e andò a far ripartire la registrazione.
Si rimise davanti alla telecamera.
«Sono il dottor Paolo Adrocchi, ex-docente del CALTECH, ex-tecnico della NASA, ex-tecnico del CERN ed ex-marito.» Rise e fece ripartire la registrazione.
«Sono il dottor Paolo Adrocchi e questa, che vedete alle mie spalle, è la macchina del tempo.» Indicò una specie di frigorifero smaltato di rosso, pieno di tubi, cavi, ventole.

giovedì 21 maggio 2020

V WARS - recensione

Allora, un mio amico continuava a dirmi: guardati Dark, guardati Dark e io, siccome avevo guardato la prima puntata, un anno fa, e mi sembrava lenta (grazie, è una serie tedesca e non è Alarm fur Cobra 11) l'avevo lasciata stare.
Errore.
Al posto di Dark, avevo cominciato a guardarmi una vagonata di serie che si erano rivelate più o meno dozzinali.

A un certo punto mi ero messo a guardare Zoo che, raga, è la PEGGIOR SERIE che esista al mondo. Sì, vado di assolutismi. Zoo è la PEGGIOR SERIE. E' l'Alex l'Ariete delle serie, per fare un paragone.

Ho mai fatto una recensione su Zoo? Non ricordo. Devo guardarmi i vecchi articoli del blog, ma credo di no. Non ne valeva neanche la pena.

il dottor salcazzo
C'è una serie che le si avvicina molto, ed è V WARS.

lunedì 3 febbraio 2020

Four Against Darkness - Recensione

questo è il manuale base. Ha le dimensioni di un libro tascabile




Prima o poi mi deciderò (per la verità, lo sto già pianificando e con l'aiuto tecnico di mia sorella) a fare il salto sul medium di YouTube.


In un mare saturo di canali, deciderò di parlare di giochi da tavolo, ecco.


Come dicevo nell'articolo su L'Ultima Torcia, questo amore per i giochi da tavolo e di ruolo me lo hanno fatto ritornare le feste di Natale, con la loro atmosfera un po' "fantasy" e i video del canale di Corydan (se vi interessano i giochi da tavolo, dategli un'occhiata perché vale proprio la pena).


Adesso, tra l'altro, sto anche seguendo il canale di un altro ragazzo toscano (anche Corydan lo è) ossia Al4oPiù (lo youtuber si chiama Nidio) e, per il mio futuro canale, mi ispirerò a loro due.


Dunque,
dopo averlo visto in recensione su qualche canale (non sul loro, però) che non ricordo, e dopo aver spulciato un po' su internet per capire che tipo di gioco fosse, mi sono deciso a comprare Four Against Darkness.

martedì 14 gennaio 2020

L'Ultima Torcia - recensione e partita

copertina della scatola


Devo dire che questo Natale e queste feste in generale sono state particolari, perché mi hanno fatto riscoprire il mio amore di gioventù, ossia i giochi da tavolo.


Mi ero perso nel mondo dei videogiochi e mi rincoglionivo ore e ore sulla Playstation, giocando a giochi uno uguale all'altro, perché, parliamoci chiaro, ormai i giochi sono quasi tutti cloni.


Beh, tornerò a giocare ai videogiochi, eh... e, ad ogni modo, sto aspettando il seguito del mio videogioco preferito su tutti: The Last Of Us.


Non ho mai fatto mistero che questo sia il mio videogioco preferito, il più bello (per me) che sia mai stato pubblicato nella storia dei videogiochi.


Comunque,


mitico Zombicide!




avevo Zombicide prima stagione e ci avevo giocato un po' di partite, prima con mia moglie e poi con mia moglie e varie coppie di amici. Mi divertiva moltissimo, perché ho scoperto di essere un appassionato di giochi da tavolo collaborativi.


Se non sapete cosa sia Zombicide, cercatelo su internet. Ve lo consiglio.


Poi, per lungo tempo (anni) l'avevo abbandonato, fino a riscoprirlo questo Natale.


L'Ultima Torcia. Finalmente una nana figa




Io e mia moglie siamo andati in un negozio di giochi e videogiochi e guardando tutte quelle scatole colorate e impilate, ci siamo presi bene. Abbiamo comprato Jumanji in legno [bella la confezione, ma il gioco è un gioco dell'oca basico con ostacoli vari (e quindi, per chi ne mastica, un American) che però sarebbe molto più carino e meno noiosetto se giocato in quattro]


poi abbiamo comprato Dixit (molto bello! Vi consiglio anche questo!) abbiamo comprato un'espansione di Dixit e poi abbiamo comprato il mitico Labirinto Magico! mammamia che bello!


Pensate che io, da adolescente, avevo I Maestri del Labirinto, ossia quello più figo, con regole aggiuntive, ma ultimamente mia sorella è andata a far razzia in casa dei miei e se l'è fottuto :) assieme al nostro Hero Quest, che però ha detto mi ridarà :)


P.S. Anche a Hero Quest non vedo l'ora di rigiocare :)


ve la ricordate la pubblicità di Hero Quest di fine anni 80?




Dunque,


la scatola rossa!




da patito dei giochi di ruolo della prima ora [mio padre mi comprò la Scatola Rossa di Dungeons & Dragons (poi, ahimè, rivenduta e mi taglierei le mani) nel 1990 all'allora Grazzini 3 di viale Monza se non sbaglio] mi ero allontanato da quell'ambiente quando lo avevo visto diventare una roba da matti, con libri da duemila pagine pieni di regole, manuali su manuali aggiuntivi dai costi esorbitanti e torme di imbecilli che litigavano attorno a un tavolo.
Lì avevo detto: basta, non fa per me.


Ultimamente mi ci sono riavvicinato (al gioco di ruolo) ma, per cominciare, lo vedevo come collezionismo, ossia comprare delle belle scatole di gioco da tenere lì sullo scaffale. Ho comprato Shadow Of The Demon Lord che sembra bello, ma di cui non sono ancora riuscito a capire le regole perché mi sembrano complesse (ormai nel mio cervello non c'è più molto spazio :) e perché sono scritte in piccolo.
Mi piacerebbe giocarci, ma non ho davvero sbatti di leggermi tutta la pappardella.
E rimane sullo scaffale.


bellissima questa foto e bello anche il pugnale tagliacarte :)


poi, ho scoperto (durante le feste) il canale YouTube di Corydan. Se siete appassionati di giochi da tavolo e/o giochi di ruolo, guardatelo. E' un ragazzo toscano che spiega i giochi con una chiarezza e un'immediatezza rare e con un tono di voce che non annoia. Si vede che è molto appassionato e farà di sicuro appassionare anche voi.
E' grazie a lui che ho scoperto L'Ultima Torcia, gioco della Serpentarium (editrice di Sine Requie, per esempio) che ha una confezione vecchia scuola come la Scatola Rossa (che invece qui è nera :) e che dentro ha già i dadi (a 4, 6, 8, 10, 12 e 20 facce anch'essi tutti neri) e tre manuali (delle stesse dimensioni di quelli della Scatola Rossa) ossia uno del Regolamento, uno del Bestiario e uno delle Avventure.


dadi! quanto siete belli!




le avventure all'interno del manuale o della scatola erano una cosa che i giochi di ruolo avevano perso alla fine degli anni 90 e nei primi anni 2000, di sicuro per far vendere più prodotti. Mi ricordo che, nei primi anni 2000 o sul finire dei '90, ti compravi manualoni che costavano un sacco di soldi e dove poi c'erano regole su regole e manco un'avventura. mamma che palle.


invece qui: poche regole, spiegate bene e un intero manuale di avventure. pochi mostri, spiegati bene e ognuno col proprio disegno e una progressioni non a livelli ma ad acquisto di abilità.


contenuto della scatola




non si accumulano migliaia di punti esperienza come in D&D, ma pochi, cioè uno o due per sessione per personaggio.


La salute è nell'ordine delle decine (cioè i punti ferita dei personaggi) e non aumenta. Puoi sempre essere ucciso da un goblin.



salve sono un goblin



Non si prendono punti avventura per i mostri uccisi.


i personaggi, però, hanno una mortalità bella alta, altro che Cyberpunk 2020.


io e mia moglie abbiamo giocato ieri sera con me come Master e abbiamo fatto la microavventura introduttiva e la seguente (Le Grotte del Male) usando però due personaggi a testa, in modo da non doverci interrompere in caso di morte di un PG.


il Master (io) è stato imparziale e non ha ritirato mai alcun lancio di dado, anzi, si è attenuto a quel che dicono gli autori del gioco: siate inflessibili, perché qui i personaggi muoiono.


Shadow Of the Demonlord




Beh, questo è bellissimo, perché spinge il giocatore a pensare a come muoversi e a cosa fare.


Anche lei, giocatrice di ruolo assolutamente neofita, mentre soleva annoiarsi da giovincella alle sessioni di D&D o Martelli da Guerra a casa di amici invasati (quelli che litigano davanti al tavolo) si è divertita, perché il gioco è semplice e, nelle meccaniche strategiche e di immediata comprensione, è affine a uno Zombicide.


E' stata proprio una bella scoperta questo L'Ultima Torcia e credo che possa servire ad avvicinare al gioco di ruolo (quello sano e divertente) anche chi ne è stato lontano fino ad ora o chi non ne ha mai sospettato l'esistenza.


ultime cose,
andatevi a vedere il video di Corydan su L'Ultima Torcia (se volete saperne di più)
mi dispiace non poter mettere foto della partita di ieri, ma non ho pensato di farle, perciò incollerò quelle del prodotto prese da internet.


Saludos!