martedì 24 aprile 2018

Kingdom Bug Deliverance - Recensione

il protagonista, Henry.
 
Dunque parliamo di Kingdom Come Deliverance. Già dal titolo... Tradotto in italiano, proprio se lo metto su google translator, viene fuori: Il regno viene liberazione.
E poi, che palle, ci sono duecento altre cose che si chiamano Kingdom Come, una su tutte, la canzone dei Manowar. Madre de Dios!

Ad ogni modo...


Io non avevo seguito lo sviluppo del gioco, né la beta, né la alfa, niente. Era un titolo che avrei tranquillamente bypassato, sennonché lo comprai per curiosità e grazie alla recensione positiva (ma della prima mezz'ora) del mio amico Andrea.

Mah, dunque...

Qui cambio tempo verbale, via.

All'inizio mi è piaciuto molto, nonostante i piccoli bug e glitch che apparivano ogni tanto. La cosa che mi piaceva era il fatto che il gioco non ti desse la "pasta al sugo pronta", cioé non avevi rombi gialli da seguire per arrivare all'obiettivo, ma eri lasciato libero di rompertici la testa a trovarlo, l'obiettivo. Diciamo che è stata questa la cosa che mi ha fatto desiderare di giocarci ancora. Questa e il fatto che quel cesso di Henry fosse una persona normale, senza arte né parte.

E' stato carino forgiare la spada con "mio" padre e fare altre piccole missioni che, per quanto fossero secondarie, non erano "messe a cazzo" ma si compenetravano con la storia principale in maniera armoniosa. Era come vivere una vita medievale.

Henry

Se non fosse per la faccia da culo di Henry, veramente orribile, interpretato dall'inglese Tom McKay. Oh, magari Tom non ha, nella vita reale, quell'espressione da rincoglionito, ma Henry sì.

Tom McKay
Nella versione beta (e un po' me lo ricordo) il protagonista aveva un'altra faccia, leggermente slava e leggermente alla Ramsay Bolton (un cesso pure quello) ma un po' meglio di quell'aria da rincoglionito di Henry.

il main character nella beta

Ma questo è passabile! Ci mancherebbe!

I bug, no.

Figa, in questo gioco ce n'è una quantità industriale e molti sono bloccanti, nel senso che non ti fanno progredire.
Ci sono bug sulle missioni (tipo non appaiono personaggi o dialoghi per farle andare avanti) bug sui modelli, glitch e robe assurde. assurde per chi è abituato ai gioconi blasonati. So che questo è un indie e che è fatto da una piccola casa, okay, ma magari gli avrebbe giovato un anno di sviluppo in più.
Cerchi di progredire con la storia e poi le guardie (per un motivo che sanno solo loro) ti pestano e ti sbattono in galera. Esci di galera, fai un passo e le guardie ti ripestano e ti ci risbattono. sconti la pena, esci, fai un altro passo e le guardie di nuovo ti vogliono pestare. Oppure (chi ci ha giocato lo sa) la fuga dal castello di Tallemberg (o come cazzo si chiama lui) col bug del cancello che non si apre (risolto, se non sbaglio, in una delle millemila patch) e che costringeva noi gigetti a scaraventarci giù dal ponte.

Possiamo tralasciare il sistema di tiro con l'arco, che non ha il mirino, ma ci sta, se non vogliamo la pasta al sugo pronta. Già la spada, la mazza, quel che è, è laboriosa, lenta, complessa e anche un po' complicata. Se becchi un banditaccio, okay, puoi batterlo, ma già se becchi un militare addestrato, tanti saluti.
Se becchi due banditi, già è dura. Se becchi due militari, crepi. Non so, raga, è talmente lento e difficile come progressione e ti richiede tanto di quel tempo e dedizione che a un tratto l'ho mollato.

I bug sono stati la cosa che me l'ha fatto mollare, perché a un certo punto, non ero più contento di giocare, ma ero incazzoso e questo va contro la definizione di "gioco", no? uno deve svagarsi, divertirsi, mica incazzarsi.

Altra cosa, sono i PNG. Sembrano tutti dei rincogloniti, pieni delle loro frasi standard cordiali e cortesi. Tipo, t'inculi una tipa, poi finisce la scena e lei, tutta rivestita da suora, ti passa accanto e ti fa: "E' bello rivederti, Henry!".
Oppure tu stesso che, quando hai fame, continui a ripeterlo come un mantra. "I'm still quite hungry" e via dicendo. Quindi, due banditi ti pestano, tu riesci a sfuggir loro per miracolo, sei pieno di ferite e, tutto tranquillo fai: "I'm still quite hungry".

Ma anche, per dirne una e faccio uno spoiler, dopo che ti fai Theresa (se vuoi fartela) lei continua a comportarsi come se non fosse successo niente.

Per non parlare delle cutscene (okay, cosa anche trascurabile) in cui tu sei sempre vestito alla stessa maniera, anche se cambi abito. 

Non so, diciamo che 'sto gioco ha segnato un piccolo cambiamento, ossia il non dare al giocatore più la pasta al sugo pronta, e ci sta, ma è un gioco non finito! Aveva bisogno di un altro anno di sviluppo. Perché gli hanno dato 9 su 10?
Con tutta l'obiettività che evoco adesso, io gli avrei dato un onestissimo e solido 5, dai.
Comunque, la mia copia l'ho rivenduta al negozio e con la graniglia guadagnata ci ho pagato metà di God Of War.

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