venerdì 19 dicembre 2014

Attento Trinità... arrivano i vampiri! - Moreno Pavanello - Recensione





Questa è la copertina di Attento Trinità... Arrivano i vampiri! di Moreno Pavanello. L'ho letto oggi tutto d'un fiato e l'ho trovato gradevole, scritto bene, sceneggiato bene e con una trama buona, logica e ben costruita.
Sapete che quando devo dire che una cosa fa cagare, lo dico; quando devo dire che un lavoro è fatto bene, lo dico.
Non ho mai letto un romanzo del Moro e non so come scriverebbe se si cimentasse in un testo lungo, ma posso dire che i suoi racconti hanno sempre il ritmo giusto e sono bene azzeccati. In più, ogni tanto, usa degli stili narrativi interessanti, come quello in Everglades, incluso nell'antologia Storie di Frontiera 1 del sito Farwest.


In Attento Trinità... il Moro narra in terza persona al tempo presente. Potrebbe essere un azzardo per un qualunque altro genere di racconto, ma non per questo. Così facendo, è come se il lettore riuscisse a guardarsi un terzo film di Trinità, un film corto in cui il biondo e suo fratello Bambino devono salvare una anonima città di frontiera dall'invasione dei vampiri.
Il Trinità e il Bambino del Moro sono esattamente Bud Spencer e Terence Hill; agiscono come loro, quando interpretavano i due cowboy nei due film, e sono perfettamente caratterizzati da poche e precise azioni che ce li fanno riconoscere al volo. Provate a leggere per capire quanto sia vero.
La cosa che più mi è rimasta impressa è quando Bambino, saputo dell'ennesima apparizione di Trinità, si passa una mano su tutta la faccia. Vi ricordate quando lo faceva Bud nei film?

La cosa più spettacolare credo siano i vampiri e l'interazione fra questi e gli abitanti della città. Benché si parli di creature mitiche, il Moro ci presenta i vampiri cinesi in modo realistico, come - a mio parere - piuttosto realistiche e plausibili sono le reazioni dei cittadini. Si spaventano - di sicuro - ma abituati a vederne di cotte e di crude, non fanno la parte delle galline stupide come nei film e nei racconti sui vampiri sono soliti fare. Qui i cowboy si ingegnano, seguono le idee del loro sceriffo (Bambino) per arrivare a una soluzione contro i vampiri.

I vampiri cinesi sono fantastici poi! Hanno le braccia rigide proiettate in avanti - non possono piegare i gomiti - e saltellano a piedi uniti, per via del rigor mortis. E possono essere fermati solo con...

Non ve lo dico!

Andate sul blog del Moro, scaricate e leggete.

Moro... perché non tiri fuori una delle tue idee fantasticamente strampalate, la butti giù in forma di romanzo e la fai pubblicare a una casa editrice? (una a caso).

Saludos!

2 commenti:

  1. Tu sei sempre troppo buono!...
    Guarda, ho ben quattro romanzi nel cassetto... ma li ho scritti tutti prima di iniziare a scrivere racconti, e sono tutti quanti un po' "acerbi". Ora sto seguendo un altro progetto, una serie di racconti (e quando riuscirò a combinare una copertina decente magari inizierò a far uscire il primo) , quando avrò finito questo vorrei riprendere uno dei romanzi e, praticamente, riscriverlo dall'inizio...
    Il presente lo uso quasi sempre. Mi piace. La scelta stilistica del racconto per "Everglades" è poco sfuttata e secondo me efficace, ma non va bene per tutti i tipi di storie...
    Il Moro

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    Risposte
    1. Ehi Moro!

      Io sto cercando di fare la stessa cosa, più o meno, ossia scrivere una specie di romanzo mettendo assieme dei racconti che facciano da "capitoli".
      In effetti se l'idea dei romanzi acerbi - o del romanzo acerbo - è valida, vale la pena di renderlo pregevole e scriverlo dall'inizio (cioé riscriverlo).

      Grande :)

      Saludos!

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